giovedì 1 luglio 2010

minimal

Con l’età mi sto accorgendo di volere che le cose siano il più semplici possibile
Ultimamente mi sono accorto di una convinzione che sta crescendo sempre più in me: con l’età voglio che le cose smettano di essere complicate e diventino più semplici possibili. Mi spiego meglio.
Negli anni novanta, il periodo di uscita di Linux, colsi immediatamente l’opportunità che si era presentata perché sono cresciuto a pane e Unix, Linux sembrava la perfezione in confronto a quella roba chiamato DOS e Windows. Le prime versioni non supportavano molte periferiche e per far funzionare tutto dovevi usare olio di gomito e passare notti intere a sperimentare hack.
Successe esattamente questo quando comprai il mio primo lettore DVD: Linux non lo riconosceva e ovviamente il produttore non aveva idea che potesse esistere un sistema operativo diverso da Mac/Windows e quindi non esistevano driver. Pensai che dato che mi divertivo a programmare e considerandomi un “vero uomo” potessi scrivermi i driver tutto da solo. La mia avventura/disavventura cominciò e mi portò via quasi sei mesi, ma alla fine riuscì a far funzionare tutto alla (quasi) perfezione. Fu difficile, interessante e divertente allo stesso tempo, un po’ come tutti gli hack.
Negli anni seguenti continuai a comprare hardware migliore e mentre i vari sistemi operativi continuarono ad avere prestazioni migliori, lentamente scoprii di provare parecchia frustrazione quando le cose non andavano per il verso giusto. Collegare una fotocamera o una stampante al computer dovrebbe funzionare al primo colpo senza dare problemi. Le cose dovrebbero funzionare e basta!
Sfortunatamente, nonostante siano passati anni niente di questo si è avverato, nemmeno con i moderni sistemi operativi (OSX compreso). Qualcosa come connettere una video camera e importarne i video non è ancora un’operazione immediata come dovrebbe essere, almeno per tutti coloro che non hanno voglia né tempo di passare ore a leggere manuali e forum sul tema cercando di capire cos’è che non va. Mac OSX si comporta meglio di Windows e Linux, ma non è ancora al livello che desidero.
Quindi, parafrasando la frase iniziale: l’età mi ha reso stufo delle cose difficili che potrebbero facilmente non esserlo.
Sono un geek, uno smanettone. Ho accumulato un’esperienza enorme sia nel software che nell’hadrware, nella sicurezza, e nelle altre diecimila sfumature dell’informatica. Posso affrontare più o meno qualunque problema che mi capita, e se non da solo so come e da chi farmi aiutare, ma… Sono sempre più frustrato e incazzato quando vedo qualcosa che dovrebbe essere semplice ma non lo è. E ho notato che è un trend che si sta spargendo a macchia d’olio tra i miei amici e conoscenti geek, gente con un’enorme esperienza alle spalle.
Speriamo che piattaforme diverse e più semplici come l’iPad possano risolvere i miei problemi (di tutti, oserei dire), rendendo finalmente l’usare un computer una gioia e non uno sbattimento.


Da minimalmac.com

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